Età del Barocco

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Barocco

1) Tendenza alla spettacolarizzazione coinvolge tutta la realtà sociale e culturale del periodo (il Seicento).
- gli edifici di culto, la celebrazione delle messe solenni, le processioni ai santuari erano strumenti si sicuro effetto propagandistico
- un’esecuzione capitale o un rogo dovevano servire di monito, erano uno spettacolo educativo che chi aveva il potere offriva ai suoi sudditi- è il potere nel suo complesso che si spettacolarizza- nelle incoronazioni, nei battesimi, nei funerali delle famiglie regnanti, le corti si offrivano agli occhi del popolo
- le città cambiavano volto-falsi archi di trionfo e false facciate segnavano i fasti di un’architettura effimera, all’insegna del travestimento
- si sviluppò anche il teatro vero e in particolare la commedia d’arte, in cui il Seicento trovò un’espressione completa

2) In campo artistico
- rinnovato intervento della Chiesa cattolica- sul piano quantitativo (incremento della committenza) e sul piano qualitativo (controllo sui contenuti delle opere religiose)
- le arti figurative divennero un mezzo per diffondere tra le masse i contenuti dell’ortodossia cattolica
- la rappresentazione di scene bibliche o di vite di santi non doveva lasciare spazio a dubbi eterodossi, doveva aderire fedelmente alle Sacre Scritture, ma nello stesso tempo doveva essere efficace e comprensibile a tutti
- la maggiore ricchezza della Chiesa ha causato un incremento della committenza ecclesiastica, per es. tra il 1560-1660 la maggior parte delle chiese italiane venne restaurata, modificata, arricchita di decorazioni, di nuove cappelle, oratori...Fu uno sforzo economico che toccò tutta la penisola, Roma in particolare
- fin dal pontificato di Sisto V. (1585-1590) Roma fu trasformata urbanisticamente. Nelle intenzioni dei papi la città doveva diventare agli occhi di tutti il simbolo magniloquente della cattolicità. Il mecenatismo di Clemente VII, Paolo V, Gregorio XV e URbano VIII confermò il ruolo primario di Roma quale centro di diffusione artistica. Chiesa non era più una parte di Roma, essa informava di sé l’intera città.

3) L’elevata richiesta di artisti modificò la loro posizione sociale
- gli artisti del Seicento si fecero interpreti della nuova visione del mondo e affrontarono la ricerca artistica con una mentalità critico-sperimentale. Già alla fine del Cinquecento c’era stata la tendenza di rifiutare l’idea rinascimentale come sistema di regole.
- All’inizio del Seicento, CARAVAGGIO fu il primo artista a realizzare una strenua aderenza alla natura e a contrastare con la sua drammatica visione l’ideale figurativo rinascimentale.
- contemporaneamente i CARRACCI e la loro ACCADEMIA, pur recuperando l’insegnamento degli antichi, promossero la ricerca su come rappresentare realisticamente i sentimenti e realizzare la naturalezza delle immagini
- dopo il primo trentennio, abbandonata la concezione estetica idealistizzante del Cinquecento gli artisti barocchi volsero la loro attenzione al fare artistico, ai procedimenti tecnici, alla creatività intesa come libera immaginazione
- Algarotti: ‘la vera regola è il saper rompere le regole a tempo e a luogo, accomodandosi al gusto corrente del secolo ’


4) Nasce lo sperimentalismo artistico
-tendenza a liberare il mondo dell’arte da leggi e rivendicare l’autonomia estetica e una libertà tecnica
- fantasia degli artisti come Bernini, Borromini, Pietro da Crotona diede vita a una moderna sperimentazione formale
- ogni artista ebbe il suo linguaggio: caduta la tesi classica dell’arte come imitazione, prese il sopravvento una concezione tecnica dell’arte o meglio del fare artistico
- il sorgere della pittura con nature morte, paesaggi, scene di vita popolare- contrapposta alla pittura di storia indica una nuova e libera idea di artisticità: l’autonomia di indagine invitò infatti gli artisti a sperimentare tutte le direzioni conoscitive
5) Abbandonata l’imitazione di un ordine esistente in natura, poetica barocca fece dell’illusione, della finzione, del mirabile artificio i mezzi per proporre con l’arte una seconda realtà.
- grandi decorazioni, uso dello scorcio, prospettiva illusionistica...la prospettiva perdeva la funzione ordinativa e delimitante che aveva nel Quattrocento, per suggerire invece spazi infiniti
- le opere architettoniche tendevano a suggerire al fruitore dei movimenti ottici o fisici, utilizzando la tecnica della pluralità degli assi visivi

6) lo spettacolare illusionismo degli artisti barocchi esaltò i valori emotivi e psicologici dell’opera e condusse al riconoscimento dell’esperienza sensoriale
- era una scelta che si adattava alle esigenze della Chiesa controriformata - un linguaggio emotivo, illusionistico e spettacolare era quello più adatto a raggiungere il vastissimo pubblico dei fedeli
- le opere dovevano provocare nell’animo dell’osservatore emozioni e sollecitazioni ad atti di fede
- i segni principali del nuovo linguaggio barocco furono : persuasione e fascinazione
- ma accanto a questa poetica della meraviglia e della provocazione sensoriale il Seicento italiano vide anche il persistere di un radicato atteggiamento classicista
- i principali rappresentanti del classicismo godettero molto maggior credito rispetto ai pittori caravaggeschi (furono sostenuti dalla critica e da grandi commesse pubbliche e private)
- anche quando barocco si affermò stabilmente per artisti come Bernini l’antico e l’arte del Cinquecento era una inesauribile fonte di ispirazione e per Pietro da Crotona grandi e fecondi esempi a cui dedicare entusiasmatici omaggi
- più che ricerca di canoni formali o imitazione di modelli antiche il classicismo, riscontrabile nelle esperienze figurative barocche, assunse le caratteristiche di un gusto ufficiale

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Bertelli, Briganti, Giuliano- Storia dell'Arte Italiana, Electa- Bruno Mondadori